Corsa minimalista vs corsa tradizionale
GUARDA ANCHE IL VIDEO DI YOUTUBE
Hai mai pensato di correre con delle scarpe minimaliste? Oppure addirittura a piedi nudi? Questo è un argomento che negli ultimi anni ha diviso la comunità della corsa in due fazioni contrastanti: da un lato chi sostiene uno stile di corsa più naturale e dall’altro chi è a favore delle innovazioni tecnologiche sempre più diffuse negli ultimi anni. Esiste veramente uno stile di corsa più corretto dell’altro?
Nel 2009 Christopher McDoughall pubblicò il libro “Born To Run”, ancora oggi uno dei libri sulla corsa più famosi al mondo. In questo libro l’autore racconta di come la popolazione messicana dei Tarahumara percorre quotidianamente diversi chilometri, utilizzando delle calzature artigianali minimaliste.
Durante lo studio della corsa di questa popolazione, McDoughall si accorse della carenza di infortuni nonostante l’utilizzo di queste calzature minimaliste. La conclusione tratta dall’autore è che gli infortuni, in cui diversi atleti incorrono, sono causati dalle scarpe moderne.
Il problema maggiore riscontrato da McDoughall è il fatto che le scarpe moderne, sempre più ammortizzate, assecondano un appoggio di tallone, che sembra essere la causa di diversi infortuni tra gli atleti.
McDoughall sostiene che correre a piedi nudi, oppure utilizzando calzature minimaliste, porti un atleta ad appoggiare di avampiede e di conseguenza ammortizzare l’impatto al suolo in maniera ottimale.
In realtà, nuove ricerche hanno dimostrato che anche l’appoggio di avampiede può causare problemi e/o infortuni, a causa dello stress imposto sul tendine d’achille e sulla muscolatura del polpaccio. *guarda il video dedicato*
Inoltre, è stato riscontrato un appoggio di tallone anche in atleti che corrono completamente scalzi.
In conclusione, non è stato ancora dimostrato in modo definitivo se la corsa a piedi nudi/minimalista sia migliore della corsa tradizionale.
Vediamo però come la combinazione di entrambe può aiutare un atleta.
È ormai noto che l’utilizzo di scarpe moderne, anche con piastra in carbonio, porti a benefici per quanto riguarda la prestazione cronometrica.
Nonostante ciò, alcune ricerche suggeriscono che svolgere dell’attività a piedi nudi o con l’utilizzo di scarpe minimaliste, aiuti a rinforzare piedi e caviglie sotto diversi aspetti: muscolatura, tendini, legamenti, propriocezione, ecc.
Della semplice corsa su un terreno morbido come un prato, oppure degli esercizi di equilibrio con balance board, salti mono/bipodalici su terreno morbido, sono tutte attività che possono rinforzare sensibilmente il segmento caviglia-piede.
Come per tutto ciò che riguarda l’allenamento, è di fondamentale importanza iniziare con cautela, senza esagerare, e progredire in conseguenza agli adattamenti che si ottengono. Iniziare con pochi minuti di corsa blanda su un terreno morbido, magari alla fine di un allenamento, è più che sufficiente per ottenere i primi adattamenti.