I migliori allenamenti per la corsa (anche i peggiori)

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I migliori allenamenti per la corsa (anche i peggiori)

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Quali sono gli allenamenti più utili e quelli meno utili? Se hai dei dubbi su quali allenamenti o quali pratiche di allenamento inserire nel tuo programma, oggi facciamo una tier list, quindi una classificazione, delle diverse tipologie di allenamento e delle diverse attività ausiliari alla corsa.

Fondamentali:

  • fondo lento: è la base dell’allenamento per ogni distanza;

  • fondo medio: utile per lavorare a media/alta intensità per l’allenamento di ogni distanza;

  • ripetute: aiutano a migliorare velocità e resistenza in base alla lunghezza e all’intensità;

  • riscaldamento: fondamentale prima di una gara o un allenamento ad alta intensità;

Molto utile:

  • fartlek: utile per allenare diverse intensità di allenamento;

  • allunghi: utili per attivare la muscolatura prima di una gara;

  • lungo: fondamentale per le gare più lunghe ma non per le gare brevi;

  • progressivo: utile per introdurre media e alta intensità nella programmazione;

  • scarico pre-gara: utile per essere riposati il giorno della gara, un po’ sopravvalutato;

  • cross-training: da svolgere nelle parti iniziali e centrali della preparazione;

  • defaticamento: utile per il recupero, può essere controproducente dopo gare molto lunghe;

  • scatti in salita: utili per allenare forza e velocità;

Non necessario:

  • heat training: studi dimostrano che abbia effetti positivi per l’allenamento;

  • metodo norvegese: utile se svolto nel modo corretto;

  • allenamento defaticante: utile per atleti che corrono garndi volumi settimanali;

  • tapis roulant: utile in caso di maltempo e per controllare l’intensità;

  • collinare: utile per allenare la forza ma non fondamentale;

Meglio di niente:

  • regola del 10%: sopravvalutata;

  • allenamento in quota: diventa utile se utilizzato come “accessorio” ad una buona programmazione;

Ma anche no:

  • cadenza 180: 180 passi al minuto non è una regola d’oro;

  • Goggins mentality: allenarsi quando il corpo non lo permette, è un errore;

  • scarpe nuove in gara: mai provare cose nuove in gara;

  • crioterapia: studi recenti dimostrano un rallentamento nel recupero.

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