Come si allena Yeman Crippa
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Ti piacerebbe sapere come si allena un atleta professionista? Oggi analizziamo l’allenamento di Yeman Crippa: maratoneta italiano, fresco vincitore della maratona di Parigi con tanto di record personale e seconda prestazione italiana di sempre. In particolare, analizziamo come si è allenato durante le ultime settimane prima della maratona di Parigi.
Iniziamo chiarendo chi è Yeman Crippa: classe 1996, nato in Etiopia e adottato da una famiglia italiana nel 2001, vive in Trentino. Maratoneta italiano, primatista italiano sulle distanze di 3000m, 5000m, 10000m e mezza maratona. Nel suo palamarès ci sono 3 medaglie d’oro in pista e 4 medaglie d’oro nella corsa campestre a livello europeo.
Il 12/04 ha vinto la maratona di Parigi con il tempo di 2h05’18”. Primo italiano a vincere una maratona estera (no campionati) dopo 25 anni.
Di seguito analizziamo le 11 settimane di allenamento precedenti alla maratona di Parigi (dal 26/01 al 12/04).
Questa è stata la progressione settimanale (in km): 163 – 60 – 142 – 80 – 146 – 50 – 92 – 113 – 103 – 99 – 96 (compresa la maratona).
Immediatamente, si nota una differenza tra le ultime 5 settimane, che sono state più costanti, e le precedenti, caratterizzate da un’alternanza alto volume/basso volume. A prima vista, questa alternanza sembra rispecchiare un classico andamento carico/scarico, in realtà, analizzando più nello specifico, si può dedurre che i motivi sono stati diversi.
In particolare, la settimana da 60km ha coinciso con il ritorno dal Kenya e con una gara di corsa campestre in Sardegna, mentre, alla fine della settimana da 80km, Crippa ha corso la mezza maratona di Napoli (dove ha anche stabilito il record nazionale - 59’01”). Detto ciò, si può dedurre che la scelta di volumi “bassi“ è stata presa in vista delle competizioni - oltre a motivi logistici - piuttosto che di un semplice “scarico“.
Ora, analizziamo qualche settimana di allenamento più nel detttaglio:
Settimana da 163km:
Lun 20km fondo lento
Mar 28km (tra cui 10km @3’30” + 45’ fartlek)
Mer 18km fondo lento
Gio mattina 20km (tra cui 10km @3’24” + 10km @3’00”)
pomeriggio 18km (tra cui 4x(3km+1km rec. 2’-4’))
Ven 20km fondo lento
Sab 15km fondo lento
Dom 24km (tra cui 8x(2 @3’15” + 1 @2’55”))
Nella giornata di giovedì, si può riconoscere uno “Special Block”, tipico metodo di allenamento di Renato Canova.
Settimana da 99km (prima settimana di scarico):
Lun 18km fondo lento
Mar 16km fondo lento
Mer 20km variati (1km @3’15” + 1km @2’55”)
Gio 16km fondo lento
Ven 16km fondo lento
Sab 13km (tra cui 10x600m + 10x400m)
Settimana da 96 (settimana della maratona):
Lun 16km fondo lento
Mar 16km fondo lento
Mer 5km (10x500m rec.1’)
Gio 17km fondo lento
Dom 42km (Maratona di Parigi)
Si può notare come, durante le settimane di scarico, gli allenamenti di fondo lento sono diventati più brevi e si sono svolti degli allenamenti di ripetute più brevi del solito (probabilmente per fare un richiamo di velocità, con volumi contenuti).
Una particolarità della di questa preparazione è l’allenamento in quota: Crippa ha svolto due “blocchi“ separati di allenamento in Kenya ad alta quota (2400mslm) dal 09/01 al 04/02 e successivamente dal 11/03 al 09/04. Perché due periodi separati e non un unico periodo continuo? Probabilmente, le gare citate in precedenza hanno “costretto” Crippa ad dividere il soggiorno in quota in 2 parti. Con l’assenza di altre gare, non sorprenderebbe un unico periodo in alta quota di diversi mesi.
Un fattore un po’ “anomalo” di questa preparazione è stato l’ultimo “lunghissimo“ di 35km svolto il 25/03. “Anomalo” non tanto per la data (18 giorni prima della gara), ma per la lunghezza: solitamente, l’ultimo lunghissimo di un professionista è di 40km; probabilmente, la scelta di questa distanza è stata fatta in conseguenza alla preparazione svolta fino a quel momento.