Sei sicuro che le tue scarpe siano legali?
GUARDA ANCHE IL VIDEO DI YOUTUBE
Il 6 aprile ad una gara di corsa su strada in Sardegna è accaduto un evento particolare che ha suscitato un grande dibattito: la vincitrice della gara femminile è stata squalificata a causa delle scarpe che ha utilizzato. Scarpe che, in realtà, sono delle comuni scarpe da allenamento. Sei sicuro di poter utilizzare le tue scarpe da allenamento anche in gara?
Alla Corsa di Pasquetta di Baulàdu, la prima atleta donna al traguardo è stata squalificata dalla giuria di gara. Il motivo? Non si tratta di doping, non si tratta nemmeno di eventuali errori di percorso. La squalifica è avvenuta a seguito di un controllo da parte della giuria riguardo le scarpe utilizzate dall’atleta. Apparentemente, l’atleta ha utilizzato delle scarpe illegali, non conformi con il regolamento tecnico internazionale e di conseguenza è scattata la squalifica.
Ciò che ha scatenato una grossa polemica e anche molta confusione, è il fatto che il modello di scarpe in questione non sia un modello da gara, ma delle semplici scarpe da allenamento. In particolare, stiamo parlando delle Brooks Glycerin 22: uno dei modelli più popolari del marchio statunitense e sicuramente uno dei modelli più diffusi tra gli atleti amatori.
Ma perché queste scarpe da allenamento sono considerate illegali? Vediamo quali sono i parametri che un modello di scarpe deve rispettare per poter essere considerato legale:
Altezza intersuola: max 40mm;
Una sola piastra in carbonio o altri materiali;
Disponibilità in commercio per tutti gli atleti da almeno 30 giorni;
Vediamo le caratteristiche delle Brooks Glycerin 22:
Altezza intersuola: 38mm – 28mm;
Nessuna piastra;
In commercio da oltre un anno;
Da questo confronto, le Glycerin 22 sembrano scarpe perfettamente in regola con il regolamento internazionale. Quindi perché l’atleta è stata squalificata?
Esiste un altro parametro che rende una scarpa legale o meno e spesso è il parametro più sottovalutato o addirittura sconosciuto: un modello di scarpe, per essere considerato legale, oltre alle caratteristiche citate in precedenza, deve essere presente nell’elenco ufficiale delle calzature approvate da World Athletics. In questo elenco si trovano tutti i modelli di scarpe approvati da World Athletics e che, di conseguenza, si possono utilizzare in gara. *visualizza l’elenco ufficiale*
Come si può intuire, le Brooks Glycerin 22 non sono presenti nell’elenco ufficiale, quindi, nonostante rispettino tutti gli altri parametri, non sono considerate scarpe legali.
Sorge una domanda spontanea: perché le Glycerin 22 non sono presenti nell’elenco World Athletics?
La risposta farà arrabbiare parecchie persone: purtroppo, molto raramente le case produttrici di scarpe fanno omologare i modelli da allenamento; solitamente si concentrano sui modelli da gara. Perché lavorano in questo modo? A mio parere, è semplicemente una questione economica: sappiamo tutti che le scarpe da gara sono più costose delle scarpe da allenamento; “costringendo” gli atleti ad acquistare i modelli da gara, un marchio di scarpe si garantisce ricavi maggiori.
In seguito a questo evento si è aperto un dibattito molto acceso, tra chi sosteneva che la squalifica fosse ingiusta, altre persone che si domandavano se fosse possibile correre una gara in sandali senza incorrere in squalifica, altri ancora ritengono insensato il fatto che solo i primi classificati ricevono dei controlli, mentre altri atleti, che arrivano più indietro nella classifica, anche se utilizzano scarpe illegali, non ricevono alcuna sanzione.
La mia opinione è la seguente: il regolamento va rispettato da tutti (amatori e professionisti), mi piacerebbe che le case produttrici di scarpe facessero omologare anche i modelli da allenamento e mi piacerebbe vedere dei controlli anche tra le posizioni più basse delle classifiche.